Una pagina di storia, le sentenze di agosto, la stoffa e un sarto sapiente: cinque cose su Juventus-Cagliari

Una pagina di storia, le sentenze di agosto, la stoffa e un sarto sapiente: cinque cose su Juventus-Cagliari

LA STORIA Al minuto 39 del primo tempo ci vogliono 100 secondi o poco più per entrare nel futuro. Tanto ci mette l’arbitro Maresca a stabilire di consultare il Var per poi rivedere l’azione al monitor. Si perde tempo? Poco, non di più di quanto se ne perderebbe con il tradizionale capannello di proteste. E si evitano polemiche e mostruosità. Da perfezionare ma funziona, per ora.

CALCIO D’AGOSTO Dopo la Supercoppa: la Juventus non sostiene il 4-2-3-1, Mandzukic non può giocare largo, Higuain è fuori forma, Pjanic non ha i tempi e il senso della posizione del regista. Dopo sei giorni Mandzukic spacca la partita, Pjanic si inventa un assist extralusso quasi a palla coperta, Higuain fa ancora centro alla prima giornata di campionato (quando dovrebbe essere più grasso). Ovviamente non tutto funziona, ma fa ancora caldo. E i giudizi sono poco equilibrati.

CANTIERE APERTO Vedi sopra. Allegri non sarà un maestro di calcio, ma è sarto abilissimo a valorizzare la stoffa a disposizione. Il cantiere è aperto, direzione 4-3-3. Vestito da utilizzare anche a partita in corso, con la possibilità di innesti prestigiosi dalla panchina. Un centrale difensivo di fascia alta e un altro centrocampista dopo Matuidi sarebbero oggi più utili di Spinazzola e (soprattutto) Keita.

Il rigore parato da Buffon a Farias in Juventus-Cagliari

GRATITUDINE Negli ingranaggi Juve si entra per gradi. Nelle prime due uscite ufficiali della stagione l’undici iniziale era privo di nuovi arrivati. Mi ha colpito particolarmente la conferma di Cuadrado da titolare sulla trequarti: dopo i disastri di Roma sarebbe stato facile inserire al suo posto l’acclamatissimo Douglas Costa. Ma non si scarica a cuor leggero chi ha contribuito a tanti successi.

A TESTA ALTA Come sarebbe finita se Farias dal dischetto non si fosse fatto ipnotizzare da Buffon? Probabilmente il Cagliari avrebbe perso comunque, ma la squadra di Rastelli non è mai uscita fuori partita. Un 4-4-2 solido, dignitoso, non rinunciatario. Si può uscire a testa alta dal campo dei campioni d’Italia anche perdendo 3-0, specie se nelle ultime ore è passato il ciclone Borriello. Il problema è che alla seconda giornata sarà Milan-Cagliari. Ma la strada è lunga.

Twitter @pietroscogna

L'autore

Pietro Scognamiglio
Pietro Scognamiglio

Giornalista professionista, racconto il calcio su Dazn ed Eleven Sports. Scrivo su Ubitennis.com. Sono passato da Calciomercato.com, Radio Sportiva, Il Quotidiano del Sud, Tele Norba. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sul rapporto tra il tifo calcistico e i media.