Napoli, serve un piano B: il calcio monotematico non è vincente

Napoli, serve un piano B: il calcio monotematico non è vincente

“Il problema del Napoli è nella testa, non nelle gambe”, ha analizzato Maurizio Sarri dopo il pari con la Fiorentina aggirando così le accuse di scarso turnover. Certamente però l’allarme suona sul piano dei risultati, l’indicatore principale da tenere in considerazione. La media punti azzurra tra campionato e Champions League sta crollando verticalmente: 3.00 ad agosto, 2.50 ad ottobre, 1.57 aggregando la prima disastrosa decade di dicembre al mese di novembre. La media gol segue la tendenza: 2.9 a partita nelle prime undici giornate di Serie A, solo tre nelle ultime cinque (il dato precipita a 0.6).

PARZIALI VERITA’ – I numeri non rappresentano tutta la verità, ma aiutano a ricercarla. Torna in mente il dominio del possesso palla messo sul tavolo da Sarri dopo il ko con la Juventus. Una tesi difensiva traballante, perché non è dimostrato il collegamento univoco tra quanto il pallone rimane tra i piedi e come lo si utilizza. Eccellere in un fondamentale non basta, perché altrimenti bisognerebbe citare con la stessa enfasi anche i picchi di negatività: sul totale di 21 gol subiti, ben nove volte il Napoli è stato infilato di testa. Anche la difesa va allenata.

L’articolo completo su Calciomercato.com

Twitter @pietroscogna

L'autore

Pietro Scognamiglio
Pietro Scognamiglio

Giornalista professionista, scrivo su Calciomercato.com, IlBianconero.com e Ubitennis.com. Telecronista Eleven Sports. Già in onda su Radio Sportiva. Cresciuto nella redazione de Il Quotidiano del Sud - edizione Basilicata. In passato anche TeleNorba. Laureato in Scienze Politiche con una tesi sul rapporto tra il tifo calcistico e i media.