Bio

profilePubblicista dal 2007, professionista dal 2015, credo che ogni giornalista sportivo sia il frutto dell’indole repressa di un mancato giocatore, allenatore o presidente.

Non esiste, a mio avviso, un collegamento diretto tra l’università e la professione giornalistica. Ho studiato Scienze Politiche semplicemente perché si trattava della facoltà che più riusciva a interessarmi, fino alla laurea alla Luiss di Roma con una tesi sul rapporto tra il tifo calcistico e i media.

Al Quotidiano della Basilicata, la mia palestra professionale, sono partito da collaboratore esterno per arrivare in una decina d’anni dietro la scrivania di redattore grazie alla fiducia dei direttori che si sono susseguiti e dei colleghi che mi hanno sempre trattato da grande, anche quando ero il più piccolo. Mi sono sempre occupato di sport, in un’avventura terminata a dicembre 2015.

Mi piace anche raccontare le partite con la voce: a Telenorba ho vissuto un’esperienza in tv breve ma estremamente formativa. Subisco irrimediabilmente il fascino della radio. Prestare gli occhi a chi non può seguire un evento sportivo regala emozioni impagabili. Ho raccontato da radiocronista le partite del Potenza per le emittenti che ne hanno detenuto i diritti nel corso delle ultime stagioni (Radio Tour, Radio Potenza Centrale, dal 2014-’15 Radio Carina).

Nell’estate 2016 ho iniziato a collaborare con Radio Sportiva.